Prestiti velocissimi e tempi di erogazione: quali sono le tempistiche?

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Sempre più famiglie si rivolgono alle banche o alle finanziarie per richiedere dei prestiti velocissimi. Questo perché, soprattutto in momenti di crisi economica, può capitare di avere spese non previste. Il prestito è una forma di aiuto economico che viene fornito, ma a un prezzo dettato dal tasso di interesse. Gli unici creditori a poter fornire questo finanziamento sono istituti bancari e finanziarie autorizzate e iscritte agli appositi registri. Quando parliamo di prestito velocissimo, come suggerisce il nome stesso, ci riferiamo ad un prestito che viene erogato nel giro di pochissimo tempo. L’analisi della richiesta e l’esito arrivano al cliente tramite email o altro canale ufficiale.

Le banche, dati i generali disagi dovuti ad un collasso finanziario e un aumento della disoccupazione, oggi risultano più flessibili rispetto ad anni fa. Un tempo infatti, per richiedere un prestito bisognava avere delle garanzie, e senza quelle non c’era alcuna possibilità di poter ottenere la somma necessaria. La flessibilità che oggi si può notare si può notare sia nella semplificazione dei processi burocratici sia nella quantità di prestiti maggiore che vengono erogati.  In questo articolo ci focalizziamo meglio sui tempi di erogazione del credito. Rispondiamo alla domanda principale, e cioè quanto è veloce questo prestito. Si può avere nel giorno stesso in cui viene inoltrata la richiesta? E come? Vediamolo insieme.

Prestito velocissimo: modalità di trasmissione della domanda

Il primo interrogativo, che investe quasi tutti coloro che vogliono richiedere questo tipo di prestito, riguarda la modalità di presentazione della domanda. Ebbene, il cliente ha due possibilità. La prima, è quella di recarsi di persona in una delle filiali bancarie o finanziarie (in base alla società cui decide di affidarsi). Lì verrà seguito con cura da un consulente finanziario che metterà a disposizione del richiedente tutte le informazioni necessarie circa la trasmissione della richiesta. Fornirà anche alcuni pratici suggerimenti su come ottenere il prestito e quali garanzie presentare.

La seconda modalità di trasmissione è più semplice, immediata e veloce. Si parla del prestito online, che può essere richiesto anche comodamente da casa grazie all’utilizzo di un pc e  di una rete wifi. Generalmente questo metodo di presentazione della domanda richiede almeno una competenza base dell’uso degli strumenti informatici: proprio per questo spesso sono i giovani a preferire questa modalità. Noi consideriamo validi entrambi i modi di presentazione della domanda. L’importante è attenersi alle direttive della banca per non commettere errori o omissioni. E’ necessario compilare un modulo e trasmetterlo allegando la documentazione richiesta dalla banca. E’ indispensabile fornire anche una copia di un documento di riconoscimento.

Tempistiche di elaborazione della domanda ed erogazione del prestito

Cosa succede una volta compilato il modulo e trasmessa tutta la documentazione? La banca riceve la domanda e la elabora nel giro di poche ore. In questo lasso di tempo, analizza e scandaglia tutte le informazioni relative al cliente. La banca tende a concedere più velocemente e facilmente il prestito a chi possiede già un conto corrente bancario sotto la sua gestione, poiché i dati sono già tutti presenti nel database.

Alla banca – o alla finanziaria – interessano tutte quelle informazioni che possano servirle a calcolare i possibili rischi. Dunque controlla che il richiedente non sia attualmente o sia stato in precedenza un cattivo pagatore, se ha la busta paga già impegnata, se possiede o meno un immobile o un’auto e così via. La domanda viene processata in circa 3/4 ore e il responso viene comunicato tramite email quasi immediatamente. Se l’esito è positivo  e il richiedente ha accesso al prestito, la somma richiesta (o quella ritenuta opportuna dalla banca) verrà versata tramite bonifico sul conto corrente intestato al beneficiario.

Nel caso di prestito finalizzato, la somma verrà corrisposta direttamente al fornitore di un dato bene o servizio.

Posso richiedere un prestito velocissimo se non possiedo una busta paga?

Anche se non sembra realistico, sono molti i casi di richieste di prestiti velocissimi da parte di chi non ha busta paga: studenti, casalinghe, soggetti disoccupati e in cerca di prima occupazione. Come tutti, anche questa categoria di clientela può avere esigenze immediate di liquidità. A volte per coprire una rata dell’auto, a volte per pagare l’affitto o una tassa universitaria. Come abbiamo accennato poco, fa, le banche sono molto più flessibili rispetto ad alcuni anni fa e ascoltano le richieste dei richiedenti cercando di trovare un accordo comodo ad entrambe le parti. Chiaramente trattandosi di un prestito velocissimo, la somma erogata non sarà alta: la soglia massima è di 5 mila euro.

Ci sono casi in cui la banca può agevolare questo target con offerte ad hoc, pacchetti vantaggiosi che comprendono un tasso di interesse agevolato o addirittura a costo zero. In quest ultimo caso, il cliente non dovrà pagare alcuna spesa né commissione relativa al prestito che richiede ma dovrà occuparsi solo del rimborso secondo le scadenze e le modalità accordate in fase di contratto.

Cosa succede se non posso rimborsare una o più rate?

In fase contrattuale viene accordata la modalità di estinzione del prestito e del relativo tasso di interesse. Per agevolare il cliente, sia esso con busta paga o meno, viene concordata una forma di restituzione rateale mensile. Ciò significa che ogni mese il cliente dovrà occuparsi di effettuare un bonifico a beneficio della banca creditrice. Anche il numero di rate viene concordato precedentemente alla firma del contratto. Minori sono le rate, più velocemente si estinguerà il prestito. Il numero di rate accordate dipende anche dalle reali possibilità economiche del consumatore di restituire in tempo il credito preso in prestito.

Nel caso in cui il cliente riscontri delle difficoltà con la scadenza di una o più rate, la banca prima di inviare una diffida legale cerca di sollecitare una o due volte il debitore. Vengono corrisposti al massimo due solleciti. C’è, insomma, la volontà di una risoluzione bonaria dell’insoluto. Nella situazione in cui invece il debito aumenta e si accumula si può arrivare al pignoramento dei beni. In caso di presenza di busta paga, la banca può decidere di pareggiare i conti prelevando liquidità direttamente dal conto del proprio cliente.