Prestiti velocissimi per i non residenti: guida, informazioni, soluzioni vantaggiose

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Trasferirsi in un altro paese può essere eccitante o triste a seconda dei casi, sicuramente è complicato quando sorge il bisogno di chiedere un prestito ad un istituto di credito. A riguardo, è sempre bene conoscere quali possano essere i processi per accedere ai vari piani di finanziamento locale presso una banca che offre l’opportunità a viaggiatori o residenti temporanei. Con quest’articolo cercheremo di capire se sia possibile ricevere credito pur non avendo una residenza nel paese ospitante ed eventualmente a quali condizioni.

E’ davvero possibile ricevere un prestito se non sei residente?

Rassicuriamo immediatamente gli scettici: ottenere un credito per non residenti nel nostro paese è complicato ma non impossibile. Questo a patto di soddisfare determinate condizioni quasi come qualsiasi altro creditore. Infatti ciò che interessa alle agenzie di credito è:

  • La solvibilità del prestito.
  • Un domicilio sicuro dove poter contattare il cliente.
  • Non avere pagamenti in sospeso.

Quindi non bisogna preoccuparsi, un credito per gli stranieri in Italia è possibile ottenerlo, anche dalle grandi agenzie di credito che notoriamente sono quelle più diffidenti, perlomeno sono quelle che richiedono maggiori garanzie.

Se si è decisi invece a tentare l’avventura sul web si potranno trovare le “offerte per tutti i gusti”, anche se la maggior parte delle volte trattasi di slogan pubblicitari con l’unico intento di moltiplicare i click. All’atto pratico poi le condizioni e i costi vengono si avvicinano a quelli delle finanziarie tradizionali.

A questo proposito, consigliamo agli interessati di visitare uno dei tanti siti di comparazione delle tariffe presenti sul web, attraverso cui sarà possibile visualizzare contemporaneamente i costi e le condizioni di diverse finanziarie per un confronto più leggibile.

Credito per non residenti: le condizioni

Le condizioni di ottenimento del credito per i cittadini non residenti sono quasi le stesse degli altri richiedenti. Ciò che differisce principalmente è il tipo di credenziali che occorrerà fornire. fondamentalmente verrà chiesto non solo un documento di identità ma anche il permesso di soggiorno. Questa è la differenza principale.

Quello che bisogna capire è che un istituto di credito ha bisogno di stabilità: cioè deve avere la certezza (o quasi) che nulla di “sconvolgente” potrà accadere durante la durata del prestito eventualmente erogato. Sostanzialmente hanno bisogno di assicurarsi che continuerai a guadagnare soldi e che non andrai via lasciando un debito non pagato.

A tutti i richiedenti quindi pretenderanno una prova di reddito sicuro come per esempio una busta paga (o anche la scheda fiscale o un estratto conto bancario). Ciò consente loro di verificare le dichiarazioni trascritte nel questionario (quindi è inutile fare una falsa dichiarazione nel modulo online di richiesta!).

Altra informazione di fondamentale importanza è quella che stabilisce da quanto tempo si lavori nel paese ospite: più a lungo si è lavorato, minore è il rischio di perdere il lavoro o di non trovarne altri. È questa stabilità che le banche cercano quando offrono crediti. Ed è esattamente lo stesso per il domicilio. Anche qui è privilegiata la stabilità: più a lungo si è stati nello stesso indirizzo, meno probabilità ci saranno di eventuali trasferimenti (fastidiosissimi per le banche).

In sintesi il fattore “stabilità” risulta determinante per un istituto di credito nella concessione o meno di un prestito, ancor di più se non si è residenti nello stesso paese.

Altro fondamentale elemento di stabilità che viene osservato è quello della famiglia: se si è nella stessa situazione da molto tempo, più solida sarà considerata la situazione familiare, e quindi maggiori saranno le possibilità di avere accesso al credito.

Fare i furbi non paga

Il motivo di ricerca di un credito all’estero può anche essere dovuto al fatto che si stia in qualche modo aggirando le condizioni finanziarie del proprio paese di origine: prestiti preesistenti in sospeso, insolvibilità, problemi di garanzie troppo stringenti, ecc.

Se è questo il motivo per aver scelto una banca di un paese diverso dal proprio, si tratta di un grosso errore!

Primo, perché un credito estero non è un credito senza prove. Infatti qualsiasi istituzione finanziaria che fa bene il proprio lavoro investigherà in maniera approfondita su eventuali problemi di soldi, e badate bene viene richiesta prova di essere sempre stati in regola (non il contrario!). Quindi un’affidabilità creditizia elevata e ben dettagliata sarà di fondamentale importanza.

Se si hanno problemi di denaro e non si possono fornire garanzie per poterlo ottenere da un istituto di credito, basterà farsi assistere da una delle tante associazioni il cui scopo è aiutare le persone che hanno problemi di liquidità immediata.

A quali tipologie di prestito possono accedere i non residenti?

Qualora se ne presentasse la necessità, i non residenti, possono scegliere fra tre tipi di prestiti personali, tutti caratterizzati dal fatto di poter erogare cifre di entità medio bassa.

Perché l’istituto di credito possa in qualche modo prendere in considerazione le richieste, devono essere soddisfatte tutte le condizioni di cui abbiamo già parlato. Per esempio il permesso di soggiorno deve avere una durata sufficiente a estinguere il debito, il domicilio deve essere sicuro e la busta paga soddisfacente.

I prestiti accessibili ai non residenti sono:

  • Prestito non finalizzato.
    Viene concesso per piccole somme di denaro (almeno se si è cittadini stranieri). Questo tipo di prestiti può essere utilizzato per qualsiasi scopo legittimo. Generalmente, l’importo massimo del prestito è di qualche migliaio di euro, con rare eccezioni alcuni istituti di credito offrono fino a diecimila euro. Tuttavia, l’interesse rende questo tipo di prestito poco conveniente per importi maggiori a causa di aliquote elevate.
  • Prestito finalizzato.
    Viene concesso per l’acquisto di un prodotto o di un servizio. Va conciliato ovviamente con la durata del visto o in alternativa con l’avallo di un garante con residenza sicura. Anche in questo caso ogni società finanziaria porrà un limite di credito che potrà essere variabile a seconda delle garanzie offerte.
  • Prestiti revolving.
    Sono piccole somme di denaro che vengono riversate su una carta di credito personale utilizzabile direttamente per gli acquisti. Il rimborso è rateizzato con cifre mensili ad alto tasso di interesse. Per questo motivo se nell’immediato può apparire come una soluzione comoda, alla lunga risulta alquanto più dispendiosa delle altre.