Prestiti velocissimi: quale soluzione scegliere oggi nel 2022

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Il prestito spesso può essere la soluzione corretta per portare a compimento un progetto o per affrontare una qualche imprevista spesa finanziaria. Finanziare gli studi, fare un viaggio o anche acquistare un’auto sono solo alcune delle molte situazioni in cui potremmo aver bisogno di liquidità immediata. Tuttavia affinché il credito possa essere effettivamente utile, deve possedere determinate caratteristiche: erogazione rapida del denaro (se possibile in 24 ore o meno) e bassi tassi di interesse. Paradossalmente, se non si dovessero verificare tali condizioni, potrebbero venire a crearsi situazioni dannose per il debitore stesso.

In quest’articolo proveremo a fare una panoramica sui prestiti veloci, cercando di evidenziare le soluzioni migliori disponibili sul mercato.

Banche o finanziarie, a chi chiedere un prestito?

L’offerta del credito oggi concede diverse opportunità ai potenziali clienti. I soggetti giuridicamente autorizzati a erogare prestiti sono fondamentalmente due:

  • le banche.
    Sono istituti privati abilitati ad eseguire una serie di servizi anche diversi dal semplice credito: conti correnti, cassette di sicurezza, custodia e gestione dei titoli, deleghe di pagamento, servizi di incasso, pagamento cambiali, ecc.
  • le società finanziarie.
    Sono istituti privati specializzati nel credito al consumo. Alcune volte sono parte integrante di banche, soprattutto quelle più importanti, che delegano a società esterne le varie operazioni relative ai prestiti. Le finanziarie in sostanza sono aziende specializzate nell’erogazione dei prestiti. Non sono autorizzate ad offrire altri servizi che vengono quindi erogati esclusivamente dalle banche.

Il consumatore quindi potrà liberamente scegliere di rivolgersi agli uni o agli altri, in base alle proprie convenienze personali. Entrambe presentano infatti una serie di vantaggi e svantaggi. Le banche, ad esempio, offrono prestiti personalizzati, realizzati proprio per venire incontro alle diverse esigenze che il cliente può eventualmente avere. Generalmente i tassi di interesse sono più bassi rispetto alla concorrenza, anche se questo dato può variare parecchio in base al grado di affidabilità che viene associato al cliente. La condizione imprescindibile richiesta dalle banche è che i clienti siano in possesso di un conto corrente nello stesso istituto.

Le finanziarie hanno senza dubbio condizioni meno stringenti e di conseguenza un iter burocratico più veloce, tuttavia i tassi di interesse in genere sono più alti.

Prestiti online: una soluzione di ultima generazione

Ad oggi il mondo internet è diventato una realtà da cui difficilmente si può prescindere. I millennials, cioè la generazione nata in questo secolo, è diventata parte integrante di questa nuova “galassia” tecnologica, utilizzandola per innumerevoli scopi.

Le finanziarie del ventunesimo secolo, nonché molte banche tradizionali, hanno trovato l’habitat ideale nella rete internet. Recentemente, sono state lanciate diverse società nel mercato del credito, con il vantaggio che tutte le procedure possono essere espletate online.

Lo scopo principale perseguito da queste società 2.0 è offrire i loro servizi sfruttando la tecnologia delle reti e il facile accesso di gran parte della popolazione a Internet. Grazie a tutto questo, più persone possono prendere un prestito, senza dover avere un conto in una determinata banca, e soprattutto senza lunghi periodi di attesa.

Ecco alcune delle particolarità che hanno sancito il successo delle finanziarie online:

  • Il denaro viene rilasciato direttamente sul conto dei clienti, qualunque sia la banca, in breve tempo. In alcuni casi, in meno di 24 ore.
  • L’analisi della richiesta viene eseguita online. Il cliente deve semplicemente compilare un modulo che sarà subito pronto per essere valutato.
  • I tassi di interesse sono in genere abbastanza bassi, variando dal 2% al 5%, a seconda del profilo del cliente.
  • Il termine dei pagamenti è di solito fino ad un massimo di 36 mesi.
  • Non hanno bisogno di spazio fisico per l’analisi, i costi burocratici sono ridotti al minimo o non vengono addebitati direttamente.
  • La richiesta può essere fatta da casa propria, non c’è bisogno di recarsi personalmente in un luogo fisico.

Prestiti a “libro paga”

Una delle principali caratteristiche demandata ai creditori è senza dubbio ottenere il prestito il più velocemente possibile, senza quei lunghi periodi di attesa a cui si era rassegnati fino a pochi anni fa. A questo riguardo, internet, grazie ad un’automatizzazione sistematica delle procedure, ha giocato un ruolo fondamentale nella riduzione dei tempi. Tuttavia, soprattutto le banche tradizionali, nonostante la rete, hanno tuttora una tempistica decisamente sopra la media. Questo perché, a differenza delle finanziarie vere e proprie, tendono a richiedere garanzie più robuste. C’è da dire però che spesso i clienti pagano volentieri questo prezzo per ottenere tassi di interesse più bassi.

Se non si vuole rinunciare alla propria banca di fiducia e si vuole nel contempo provare ad avere un percorso più celere, è possibile richiedere un ”prestito a libro paga”. Si tratta di prestiti le cui rate di rimborso vengono prelevate direttamente alla fonte, cioè dalla busta paga o dalla pensione. Fra queste tipologie la più conosciuta è senza dubbio la cessione del quinto.

I prestiti a libro paga hanno un iter decisamente spedito rispetto agli altri crediti. Questo perché dare a garanzia il proprio reddito certo e continuo nel tempo rappresenta quanto di più sicuro ci possa essere per il rimborso.

Ecco quali sono le linee di base che regolano il funzionamento dei crediti a libro paga:

  • È destinato a dipendenti pubblici, privati e pensionati.
  • I tassi di interesse sono bassi.
  • Il termine di pagamento varia a seconda del settore di occupazione: per i dipendenti pubblici, può arrivare fino a 120 mesi.
  • Il pagamento viene detratto automaticamente dal libro paga del cliente.
  • Le rate possono avere un tetto massimo del 20% rispetto alla somma percepita.

Attualmente tutte le principali banche offrono prestiti tramite la cessione del quinto, o del doppio quinto, ai propri clienti. Anche se per legge ne possono usufruire sia i lavoratori pubblici che privati, essere dipendente statale rappresenta sempre indice di garanzia assoluta per le banche. I dipendenti pubblici infatti godono di una tutta una serie di agevolazioni che consentono loro di accelerare notevolmente l’accesso al credito.  Per i lavoratori privati purtroppo occorrerà produrre garanzie aggiuntive da presentare in fase preliminare, che ne rallenteranno inevitabilmente il decorso: TFR maturato di un certo livello, grado di anzianità elevato, polizze assicurative, ecc.

Prestito tra privati (social lending)

Questa soluzione, più di altre è figlia della rivoluzione tecnologica del nuovo secolo. È nata e si è sviluppata in un ambiente tipicamente “social”,  ed è molto meno formale di un credito concesso da un banchiere: non richiede particolari documenti giustificativi per l’erogazione del denaro. In molti casi si tratta di un prestito “ammortizzabile” (ogni mese una rata di capitale e interessi), il cui tasso varia ampiamente: tra il 4% e il 18%.

I social lending (così vengono anche chiamati gli ambienti virtuali in cui viene stabilito il prestito), non sono altro che portali web (marketplace) di incontro fra prestatori e potenziali debitori, che comunicheranno personalmente, eliminando del tutto la fase di intermediazione.

Rispetto ad un prestito bancario, risultano molto più flessibili, veloci e facili da richiedere: le regole del gioco sono liberamente determinate tra le parti. Si può quindi decidere che il capitale sarà rimborsato a scadenza fissa, a un tasso di interesse molto basso o addirittura a zero. Tuttavia, si consiglia vivamente di osservare una certa formalità e precisione quando si utilizzano i social lending. Il rischio potrebbe essere quello di generare dei grossi malintesi difficili da sanare nelle fasi successive.

Ottenere prestiti in questo modo su internet è ormai prassi talmente diffusa che spesso il pericolo è quello di cadere vittima di truffatori senza scrupoli. A questo riguardo occorrerà assicurarsi di utilizzare servizi conosciuti e autorizzati ad operare nel nostro paese.